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Come l’ansia distrugge le nostre relazioni (e cosa fare per impedirlo)

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Esiste un’abbondanza di informazioni sulle ripercussioni che l’ansia ha sulla nostra salute mentale, emotive e fisica. Ma avete mai considerato l’impatto che l’ansa ha sulla salute delle nostre relazioni?

L’ansia provoca sensazioni di panico, paura e una sensazione generale di disagio e tensione. Se le tue relazioni più significative sono tese e difficoltose, l’ansia (tua o del tuo partner) potrebbe giocare un ruolo importante. Ecco come e perché l’ansia distrugge le relazioni e cosa puoi fare per impedirlo.

 Dott.ssa Carlotta Cristiani - Picologa Picoterapeuta bologna - Come l’ansia distrugge le nostre relazioni (e cosa fare per impedirlo)

1) L’ansia distrugge la fiducia e il senso di connessione con l’altro

La paura e la preoccupazione eccessiva ci fanno sentire meno a contatto con i nostri bisogni più profondi. Non solo, ci fanno sentire anche meno in sintonia con i bisogni dell’altro.

Se tutta la nostra attenzione è concentrata su che cosa potrebbe succedere, difficilmente poniamo attenzione a ciò che sta veramente succedendo. Quando siamo presi nella morsa dell’ansia, agli occhi degli altri sembriamo lontani e distaccati.

Cosa puoi fare invece: allena il tuo cervello a vivere nel momento. Se noti che una preoccupazione o la paura fanno allontanare i tuoi pensieri dal momento presente, fermati e pensa a ciò che sai ( in opposizione a ciò che non puoi sapere con certezza). Calmati prima di agire, così facendo potrai gradualmente costruire la fiducia nei confronti del tuo partner. Quando provi ansia, prova consapevolmente a rimanere in contatto con il tuo partner (fisicamente o a parole) invece di evitarlo o aggredirlo.

     2) L’ansia soffoca la nostra voce interiore e crea panico e procrastinazione

Chi è ansioso può avere difficoltà ad esprimere i propri sentimenti e le proprie esigenze più autentiche e, di conseguenza, a mantenere confini ragionevoli tra sé e l’altro. Se non esprimiamo i nostri bisogni più profondi, l’ansia aumenta e le nostre emozioni iniziano a sfuggire al nostro controllo, facendoci sentire sopraffatti e sulla difensiva.

Cosa puoi fare invece: riconosci e diventa consapevole di ciò che provi. Una sensazione o una preoccupazione, per quanto intensa, non deve necessariamente trasformarsi in catastrofe. Relazionati con l’altro senza fretta e senza giudicare, resistendo all’impulso di farti prendere dal panico o di procrastinare.

       3) L’ansia ci spinge a diventare egoisti

L’ansia è una risposta esagerata a una minaccia, soprattutto quando la minaccia non è reale ma solo percepita. Quando soffriamo di ansia, ci concentriamo troppo sulle nostre paure e sulle nostre preoccupazioni. Le nostre paure e le nostre preoccupazioni mettono quindi sotto pressione le nostre relazioni. Ci sentiamo obbligati a preoccuparci di proteggere noi stessi all’interno di esse, quando in realtà questo atteggiamento ci impedisce di vedere realmente l’altro e di riconoscere anche i suoi bisogni.

Se è invece il nostro partner a soffrire di ansia, a volte siamo noi che reagiamo con risentimento od ostilità di fronte alla paura, al turbamento e al panico dell’altro.

Cosa puoi fare: concentrati sui tuoi bisogni, non sulle tue paure. Quando ti accorgi che sei ansioso o sulla difensiva, prenditi un momento per riconoscere la tua vulnerabilità e quella del tuo partner. Esprimi il tuo bisogno di essere aiutato e sostenuto in un momento difficile e riconosci che essere completamente assorbito dall’ansia ti fa perdere d’occhio i bisogni e gli stati d’animo dell’altro.

    

4) L’ansia è l’opposto della flessibilità

Quando è sana, l’ansia ci dice che “qualcosa non va” nella nostra vita. Ce lo comunica attraverso il corpo, con una breve stretta al cuore o allo stomaco. Quando invece l’ansia è patologica sentiamo di avere un costante peso sullo stomaco. L’ansia ci spinge a fuggire da cose o situazioni che in realtà non sono pericolose e che, se affrontate, potrebbero anzi portarci grandi benefici. Ci fa sentire impotenti e bloccati, impedendoci di di fare scelte salutari e di cambiare alcuni aspetti della nostra vita che ci danneggiano.

Cosa puoi fare invece: allenati a stare a contatto con il disagio (tuo e dell’altro). Quando proviamo ansia a causa di un pensiero, non dobbiamo né ignorarlo né farlo diventare un’ossessione. A volte per il nostro partner è sufficiente che noi siamo presenti fisicamente e che dimostriamo di essere in sintonia con la sua esperienza interiore, soprattutto quando essa è difficile.

    

5) L’ansia ti deruba del tuo benessere

Per provare benessere a 360° è necessario sperimentare un senso di sicurezza e libertà. L’ansia ci fa sentire limitati e paurosi, e se il nostro corpo e il nostro cervello sono sottoposti a costante stress sarà più difficile godere dell’intimità fisica e mentale con il nostro partner. Pensieri negativi e paure influiscono sulla nostra capacità di essere presenti all’interno delle nostre relazioni, privandoci della gioia del momento presente.

Cosa puoi fare: Non prenderti troppo sul serio. Il senso dell’umorismo è un efficace strumento per superare l’ansia. Il buonumore e ridere insieme al proprio partner cura la nostra mente e ci aiuta a stabilire relazioni sane.

 

Con il diminuire dell’ansia, le nostre relazioni diventano più forti

Costruire relazioni interpersonali sane può ridurre l’impatto che l’ansia ha su di noi. Comprendere come l’ansia influisce sulle nostre relazioni getta le basi per la creazione di cambiamenti positivi nelle nostre dinamiche relazionali.

 

Fonte: www.goodtherapy.org

                 

La psicoterapia basata su Mindfulness e Acceptance and Commitment Therapy è uno strumento fondamentale per apprendere un modo alternativo di gestire ansia e depressione. Se hai una domanda o un dubbio o vuoi un’informazione puoi utilizzare il form presente in fondo alla pagina.

Dott.ssa Carlotta Cristiani psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale di terza generazione (psicoterapia basata sulla Mindfulness e Acceptance and Commitment Therapy) a Bologna. Sostegno psicologico e percorsi di psicoterapia individuale finalizzati alla gestione di ansia e depressione.