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5 buoni motivi per rivolgersi a uno psicologo

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Ci sono tante ragioni per cui una persona decide di rivolgersi a uno psicologo: ansia, depressione, traumi, dipendenze e problemi a relazionarsi con gli altri sono tra i motivi più comuni.

 

Dott.ssa Carlotta Cristiani - Psicologa Psicoterapeuta Bologna - 5 buoni motivi per rivolgersi a uno psicologo

Alcuni problemi che ci troviamo ad affrontare ci sembrano tollerabili mentre altri possono apparirci troppo grandi da gestire e superare. Quando il problema diventa troppo intenso, frequente o invalidante, è consigliabile rivolgersi a uno psicologo.

Di seguito 5 buone ragioni per farlo:

 

1. Amici e familiari non possono costituire la nostra unica valvola di sfogo

 Familiari e amici sono un grande sostegno. Tuttavia, in alcuni casi, possono   giudicare noi e il nostro problema in modo affrettato spronandoci a cercare subito una soluzione che spesso non è quella più giusta per noi.

 

“E’ successo anche a me e io ho fatto A, B e C. Devi farlo anche tu, con me ha funzionato!”.

Probabilmente è una frase che avete sentito pronunciare spesso da amici o familiari quando avete raccontato loro un vostro problema o un vostro stato d’animo! In questi casi avrete sicuramente notato che il focus della conversazione si allontana da voi e dalla vostra esperienza, poiché non sempre il consiglio degli altri si applica alla nostra situazione. A volte può anche capitare che la reazione suscitata dal racconto del nostro problema provochi risposte del tipo “Te l’avevo detto!” se alla fine decidiamo di non seguire il consiglio degli altri, con la conseguenza che ci sentiremo incompresi e frustrati.

       2. Prendiamoci cura di noi stessi

Così come ci prendiamo cura della nostra salute fisica, è ugualmente importante curarci di quella mentale. Poter parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta di un problema che non sappiamo superare da soli senza dover censurare dettagli sensibili è un’esperienza liberatoria e catartica.

 

            3.  Scopriamo punti di vista alternativi riguardo al nostro problema

Quando ci troviamo ad affrontare una situazione o uno stato d’animo particolarmente intenso, ci riesce difficile prendere le distanze e giudicarli in modo obiettivo. Parlarne con uno psicologo può allargare i nostri orizzonti e aiutarci a scoprire soluzioni alternative che diminuiscano il potere “stressante” che quegli stati d’animo e quelle situazioni hanno sulla nostra vita.

        4.  Cercare un significato

E’ naturale voler capire la ragione per cui stiamo male e perché sta capitando proprio a noi. Quando riusciamo ad attribuire un significato a una situazione o a uno stato d’animo che ci fa soffrire, il potere che essi hanno su di noi diminuiscono. La psicoterapia è un percorso che ci aiuterà a considerare il nostro problema a tutto tondo, sviscerandolo in modo tale da poterne avere una visione il più obiettiva possibile.

       5. Scopriamo nuove strategie di coping

La psicoterapia ci aiuta a scoprire nuove strategie di coping che ci aiuteranno a gestire problemi presenti e futuri. Esistono innumerevoli strategie di coping e alcune ci sembreranno più adatte al nostro problema di altre ma apprenderle e migliorarle ci darà la sicurezza in noi stessi necessaria a farci sentire in grado di poter affrontare ciò che ci aspetta.

 

Fonte www.goodtherapy.org

                                                                                                                                          

La psicoterapia basata su Mindfulness e Acceptance and Commitment Therapy è uno strumento fondamentale per apprendere un modo alternativo di gestire ansia e depressione. Se hai una domanda o un dubbio o vuoi un’informazione puoi utilizzare il form presente in fondo alla pagina.

Dott.ssa Carlotta Cristiani psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale di terza generazione (psicoterapia basata sulla Mindfulness e Acceptance and Commitment Therapy) a Bologna. Sostegno psicologico e percorsi di psicoterapia individuale finalizzati alla gestione di ansia e depressione.